LA
DIETA MONTIGNAC
La
Dieta Montignac è stata ideata dal professionista francese
Michel Montignac.
Egli sostiene la teoria secondo la quale, per dimagrire non occorre
calcolare le calorie, bensi' concentrarsi sulla qualità
del cibo e soprattutto sul loro indice glicemico che influenza
il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, il cui ultimo effetto
è il soprappeso.
Questo metodo ricalca l'ormai conosciuta dieta a zona; Montignac,
considera che il nostro organismo tende ad ingrassare a causa
di una produzione eccessiva di insulina. Quando questo Ormone
è secreto da pancreas in eccesso, per andare ad abbassare
i valori glicemici nel sangue, si avvia un meccanismo detto Ipogenesi,
(che è il contrario della lipolisi, cioè quel meccanismo
attraverso il quale si distruggono i grassi), per cui ne deriva
un accumulo.
Il
metodo alimentare si concretizza su di una alimentazione basata
sul consumo di frutta e verdura a volontà e sulla riduzione
di zuccheri e carboidrati ad alto indice glicemico. E' caratterizzato
da due fasi:
PRIMA
FASE:
La sua durata potrebbe essere di qualche mese, fino al raggiungimento
del peso ideale.
si
elimina il 70% degli alimenti glucidici. Sono concessi alimenti
con un indice glicemico non superiore a 35. (Se diamo un valore
di 100 al glucosio, si ottiene una tabella comparata che prevede
di assumere per le prime settimane alimenti con indice 35).
Via libera a tutti gli alimenti proteici.
Si può mangiare a volontà tutti i cibi concessi.
Sono previsti tre pasti giornalieri ad ore fisse.
SECONDA
FASE:
E' un periodo che potrebbe durare tutta la vita e si basa sul
mantenimento.
Si possono mangiare cibi ad indice glicemico pari a 50, ed è
possibile fare degli strappi alla regola, purchè seguiti
il giorno dopo, da alimenti a basso indice glicemico.
Sono previsti sempre tre pasti giornalieri ad ore fisse.
ALIMENTI CON BASSO INDICE GLICEMICO:
indice glicemico 0: uova, pesce, formaggi freschi e stagionati,
carni, insaccati.
indice inferiore a 10: melanzane e ortaggi verdi.
Indice da 10 a 15: albicocche, agrumi, mandorle, arachidi, yougurt
magro.
indice da 15 a 20: marmellata senza zucchero, cioccolato amaro,
lenticchie.
indice da 20 a 30: latticini.
indice da 30 a 40: pane integrale e mele.
indice da 40 a 50: pasta.
ALIMENTI CON ALTO FATTORE GLICEMICO:
indice 60: gelato.
indice da 50 a 65: farine bianche e pizza margherita.
indice da 65 a 70: riso bianco, peperoni, zucchero.
Indice 75: anguria.
indice 90: patatine fritte.
indice da 90 a 100: birra, burro, margarina, glucosio.
Sono
dunque consentiti tutti i cibi a basso indice glicemico, mentre
sono vietati queli con alto tasso glicemico.
GIORNATA TIPO:
Colazione:
pane integrale con marmellata senza zucchero, spremuta di agrumi
e latte scremato.
Pranzo: Salmone alla piastra, verdure e formaggio.
Spuntino: Frutta fresca.
Cena: carne alla piastra, pane integrale, verdure.
PARERI CONTRARI:
Ovviamente sono molti i pareri contrastanti per questo tipo di
alimentazione.
Prima di tutto il fatto di non tenere conto delle calorie e delle
quantità, non comporta una educazione alimentare positiva;
Inoltre l'alimentazione sana non sempre è un fattore determinante
da solo per la riduzione del peso corporeo.
Basta dare un'occhiata alla tabella degli indici glicemici per
capire come sia assurda una alimentazione basata su tale parametro:
l'indice glicemico, infatti, varia anche di molto a seconda della
varietà dell'alimento, del suo grado di maturazione, della
sua preparazione. Il pane bianco può avere indice glicemico
da 30 a 110!!!
Inoltre, tra gli alimenti banditi dal metodo Montignac, ci sono
quelli con indice di sazietà basso: e se fosse che uno
mangia ciò che vuole senza ingrassare solo perché
mangia alimenti sazianti?
E se l'indice glicemico c'entrasse, in realtà, molto poco?
La
dimostrazione di questo fatto è semplice, basta considerare
una delle tante contraddizioni che contiene. Una delle regole
di Montignac è di non associare alimenti grassi ad alimenti
che contengono carboidrati. Ma tutti sanno che aggiungere grassi
significa abbassare l'indice glicemico.
Inoltre nella seconda fase, che dovrebbe durare tutta la vita,
la quantità di alimenti da eliminare è semplicemente
assurda (praticamente il 50% degli alimenti glucidici): una tipica
dimostrazione che chi cerca scorciatoie è destinato a peggiorare
la qualità della sua vita, oppure a fallire.
Minore è lo sforzo, maggiore è il peggioramento
della qualità della vita, a causa degli enormi vincoli
che si devono sopportare. E il metodo Montignac non si sottrae
a questo teorema.
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